Azioni territoriali Anticontraffazione

I fenomeni relativi alla produzione, alla distribuzione e al consumo di merci contraffatte Mady in Italy pongono problemi connessi con le attività deliquenziali sia per gli ingenti danni provocati all'economia nazionale che locale. Questi problemi coinvolgono al contempo diversi attori e diversi livelli di governo: attori pubblici e privati, attori di livello nazionale, regionale e locale. In tale ambito i Comuni possono svolgere un ruolo cruciale in ragione in primo luogo degli effetti negativi che essi subiscono a causa del commercio di merci contraffatti.Tali effetti sono:
  • Problemi di natura economica: la contraffazione danneggia l'economia locale, sottraendole quote di commercio e reindirizzandole in direzione dell'economia illegale e della criminalità organizzata, sottraendo al contempo entrate fiscali ai comuni (con particolare riferimento al commercio su strada).
  • Problemi di sicurezza: La contraffazione alimenta circuiti criminali complessi attorno ai quali si sviluppano un complesso di attività illecite (dallo sfruttamento della prostituzione al traffico di stupefacenti) contribuendo a incrementare l'insicurezza delle aree urbane.
  • Problemi di natura sociale: la contraffazione, sul versante della produzione e della distribuzione, comporta fenomeni di sfruttamento del lavoro nero, anche minorile. Ciò comporta per i comuni sfide in termini di politiche sociali volte all’offerta di servizi per le vittime di sfruttamento, in particolare per ciò che concerne il lavoro minorile.
  • Problemi di decoro pubblico: le attività di commercio di beni contraffatti comportano problemi relativi al decoro e alla vivibilità degli spazi pubblici, in particolare in aree di elevato pregio archeologico e architettonico, riducendo l’attrattività turistica dei luoghi oltre a compromettere l’accessibilità dello spazio pubblico.
E' necessario sviluppare e rafforzare l’azione di contrasto alla contraffazione nelle sue tre dimensioni: produzione, diffusione e consumo. In questo campo i Comuni possono svolgere un ruolo di primo piano in quanto più di ogni altro livello istituzionale godono di una condizione di prossimità con i cittadini, e possiedono informazioni e competenze circa le specificità e le caratteristiche peculiari dei territori. Con riferimento ai tre profili sopra menzionati possono essere adottate differenti strategie:
  • Contrasto della produzione da parte di aziende che realizzano merce contraffatta con uso illecito marchi del made in Italy, che spesso si associa a fenomeni di lavoro nero. In questo campo è cruciale l’azione investigativa svolta dalle polizie locali, attraverso il monitoraggio costante del territorio con controlli nelle aziende.
  • Contrasto della distribuzione. Su questa dimensione è ancora rilevante il ruolo delle polizie locali, e il coordinamento con le altre Forze dell’Ordine nel contrasto di attività illecite con controlli sulle attività commerciali.
  • Contrasto del consumo. Si tratta di una dimensione cruciale per il contrasto del fenomeno della contraffazione in generale. In questo campo il ruolo del Comune può essere cruciale nella diffusione di una corretta informazione alla cittadinanza (e ai turisti) circa i rischi e le sanzioni derivanti dall’acquisto e dal consumo di prodotti contraffatti.
L’acquisto di merci contraffatte spesso non è percepito in tutte le sue dannose conseguenze per la collettività: sulla salute dei consumatori, sull’economia, sull’immagine delle città italiane. E’ necessario pertanto sensibilizzare i cittadini/consumatori, i turisti e, più in generale, il territorio con azioni di comunicazione/consapevolezza nei territori. L’Anci svolge attività di sostegno, assistenza tecnica ed erogazione di servizi nell’interesse e nei confronti dei Comuni che hanno un ruolo importante nel contrasto alla contraffazione ha sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per lo lotta alla contraffazione hanno sottoscritto il 30 dicembre 2010 una Convenzione, in attuazione dell’art. 3 del Protocollo d’intesa avente ad oggetto la realizzazione di azioni territoriali volte alla promozione e conoscenza, al coordinamento e al monitoraggio delle attività di contrasto alla contraffazione e per la gestione informatizzata dei dati.i.
Al fine di assicurare la partecipazione da parte dei Comuni alle attività del suddetto Programma e di darne massima diffusione a livello nazionale, Anci ha predisposto un Avviso pubblico rivolto ai Comuni italiani "a presentare proposte per il cofinanziamento di progetti e interventi anticontraffazione" Hanno presentato domanda 70 Comuni. Di seguito la mappa dei 26 Comuni collocati in graduatoria risultati assegnatari del contributo e ammessi al finanziamento. Cliccando su ogni comune sono disponibili dati e materiali di riferimento.
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Rete dei comuni anti contraffazione Olbia Napoli Giarre Lamezia Terme San Vito dei Normanni Sulmona Chieti Teramo Unione comuni della bassa Sabina Perugia Livorno Gabicce mare Firenze Prato Modena Savona Venezia Padova Verona Alba Bra Torino Monza Pavia Milano Arese




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